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Ti hanno sempre detto che l’IBM i è Sicuro. Questo il Problema

Siamo vittime dell’affidabilità leggendaria dell’IBM-i. Poiché “non si ferma mai”, abbiamo smesso di guardare cosa succede al suo interno.

Ma attenzione: l’uptime operativo non coincide con la sicurezza informatica. Mentre la tua produzione gira senza sosta, le porte di servizio potrebbero essere spalancate ai visitatori indesiderati.

Nonostante la fama di “fortezza”, i report globali sulla sicurezza IBM i rivelano una realtà diversa:

  1. Configurazioni di Default: Oltre il 75% dei sistemi analizzati presenta ancora profili utente con password predefinite o privilegi di sistema eccessivi (ALLOBJ);
  2. Exit Point Vulnerabili: Solo il 20% delle aziende monitora attivamente gli Exit Point (come FTP o ODBC), lasciando i dati critici esposti a trasferimenti non autorizzati;
  3. Mancanza di Log: Il 60% delle installazioni non ha una strategia di auditing attiva, rendendo impossibile ricostruire un incidente una volta avvenuto.

Cosa succede quando un utente interno — o un attaccante che ha rubato le credenziali — agisce in un sistema non monitorato? Semplice: agisce nell’ombra.

Può scaricare l’intero database clienti via ODBC, modificare i tracciati dei bonifici o alterare i dati di magazzino senza che scatti un solo allarme. Senza monitoraggio, il crash non avviene… finché non è troppo tardi per rimediare al danno economico e reputazionale.

Sicurezza AS400

LA SOLUZIONE: ARCASAFE

ArcaSafe colma esattamente questo gap di visibilità. Non si limita a “proteggere”, ma trasforma il tuo IBM i in un sistema parlante:

  • Monitoraggio in tempo reale: Identifica istantaneamente tentativi di accesso anomali.
  • Analisi degli Exit Point: Blocca i trasferimenti dati non autorizzati prima che escano dal sistema.
  • Compliance Semplificata: Genera report pronti per gli audit di sicurezza, eliminando le zone d’ombra della tua infrastruttura.

 

gaia
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