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Case Study NIS2: Come una PMI Manifatturiera ha Raggiunto la Conformità in 8 Settimane

Case Study NIS2: Come una PMI Manifatturiera ha Raggiunto la Conformità in 8 Settimane

Introduzione: La Sfida NIS2 Non È Impossibile

Aprile 2026. Una PMI manifatturiera del bergamasco con 180 dipendenti riceve la comunicazione: rientra nel perimetro NIS2 come soggetto importante nel settore energia. Il tempo per adeguarsi: otto settimane, per una normativa che sembrava scritta per le grandi aziende.

Quella che poteva trasformarsi in un incubo burocratico è diventata un’opportunità concreta. Non di conformità passiva, ma di conformità come vantaggio competitivo. Ecco come.

Nota: il caso descritto è una sintesi illustrativa di pattern ricorrenti osservati in interventi reali di adeguamento NIS2; non fa riferimento a un’azienda specifica identificabile.

Le 3 Criticità Iniziali: Il Punto di Partenza

La prima valutazione ha evidenziato tre aree critiche:

  • Governance della sicurezza informatica assente. Non esisteva un responsabile designato per la cybersecurity, né una policy documentata. Il risk management era affidato al buonsenso del reparto IT.
  • Assenza di inventario degli asset critici. Nessuno sapeva con precisione quali sistemi supportavano funzioni essenziali, quali dati erano sensibili, dove risiedevano i colli di bottiglia.
  • Nessun piano di incident response. In caso di attacco o anomalia, non c’era procedura di rilevamento, contenimento o comunicazione agli stakeholder.

Tre criticità che, su carta, avrebbero richiesto mesi di lavoro. In realtà, bastava metodo e focus.

La Strategia: Conformità Strutturata in 3 Fasi

Settimana 1-2: Assessment e Governance

Non si è partito da zero. Si è mappato lo stato attuale rispetto ai 6 pilastri NIS2: governance, gestione del rischio, supply chain, rilevamento e risposta, continuità operativa, comunicazione. Contemporaneamente, è stato nominato un Chief Information Security Officer (CISO) interno, con supporto esterno per le decisioni strategiche.

Risultato: una governance documentata, chiara, allineata ai requisiti normativi.

Settimana 3-5: Inventario e Risk Assessment

Sono stati catalogati 47 asset critici (server, PLC, sistemi SCADA, database). Per ognuno: proprietario, funzione, dipendenze, livello di rischio. Non è stato un esercizio accademico: ogni asset è stato testato, documentato, integrato in un registro vivo e aggiornabile.

In parallelo, è stato condotto un risk assessment formale, con scoring di probabilità e impatto. Le vulnerabilità critiche (7 in totale) sono state affrontate con un piano di remediation a 30 giorni.

Settimana 6-8: Incident Response, Audit e Certificazione

È stato redatto un piano di incident response operativo, testato con una simulazione interna. Sono stati definiti i ruoli, i tempi di escalation, i canali di comunicazione verso l’autorità. Contemporaneamente, tutte le policy sono state documentate, approvate dal board e comunicate al personale.

L’audit esterno, condotto nella settimana 8, ha confermato la conformità su tutti i 6 pilastri.

I Numeri Che Contano

  • 8 settimane dal rilevamento della criticità alla conformità certificata.
  • 47 asset censiti e documentati.
  • 7 vulnerabilità critiche remediate.
  • 1 CISO nominato e formato.
  • 180 dipendenti sensibilizzati con sessioni di awareness.
  • 0 non conformità critiche riscontrate in audit.
  • 1 vantaggio competitivo acquisito: la capacità di dimostrare ai clienti e ai partner una gestione della cybersecurity allineata agli standard europei.

Cosa Ha Fatto la Differenza

Non è stata magia. Sono stati tre fattori concreti:

1. Metodologia strutturata. Non improvvisazione. Un framework chiaro (assessment → governance → inventario → risk → remediation → audit), step by step.

2. Coinvolgimento del management. Il CEO e il CFO hanno capito che NIS2 non era un costo, ma un investimento in resilienza e reputazione. Hanno allocato risorse e tempo.

3. Supporto specializzato esterno. Un team di esperti NIS2 ha accelerato il processo, evitato errori interpretativi e garantito l’audit al primo tentativo.

Oltre la Conformità: Il Valore Aggiunto

Oggi, a distanza di settimane dall’audit, la PMI manifatturiera:

  • Ha ridotto il tempo di rilevamento degli incident da ore a minuti, grazie al piano di incident response.
  • Dispone di una mappa completa dei rischi cyber, aggiornata trimestralmente.
  • Comunica ai clienti e ai partner una conformità certificata, differenziandosi dalla concorrenza.
  • Ha introdotto una cultura della sicurezza informatica, non come adempimento, ma come prassi operativa.

La conformità NIS2 non è stata un’imposizione. È diventata un’opportunità di business.

Conclusione: Il Tuo Perimetro è Pronto?

Questa storia non è un’eccezione. È la dimostrazione che una PMI italiana, anche con risorse limitate, può raggiungere la conformità NIS2 (e DORA, se operatore finanziario) in tempi realistici, con metodo e supporto adeguato.

La domanda non è più “Come farò a conformarmi?” ma “Quando comincio?”

Se rientri nel perimetro NIS2 o DORA, il primo passo è una valutazione del tuo stato attuale. Non serve una consulenza da 50.000 euro. Serve una diagnosi onesta, in 2-3 giorni, che ti dica dove sei, cosa manca e quanto tempo serve per adeguarti.

ArcaSafe ha sviluppato il NIS2/DORA Navigator, uno strumento gratuito che mappa il tuo perimetro e le tue criticità in base ai 6 pilastri normativi. Non è un questionario generico: è costruito sugli standard europei e sulla pratica di casi come questo.

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Marketing Team
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